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documento della BBC americana |
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Fonte: documento della BBC americana “ Sex crimes and Vatican” video disponibile nel sito: www.youTube.com
Contea di Wexford, Irlanda La diocesi di Ferns è una striscia di città e villaggi che popolano la costa.
Cinque anni fa questo sacerdote Padre Sean Fortune è finito al centro della più grande inchiesta sugli abusi sessuali ai minori che l’Irlanda ricordi. Lo scandalo ha svelato i particolari di un documento del Vaticano che sembra coprire gli esecutori e mettere a tacere le vittime degli abusi. Una di queste vittime è Colm O’Gorman. È tornato nella sua città natale a Ferns per ricercare finalmente di fare i suoi conti con il passato. Colm aveva quattordici anni quando padre Sean Fortune lo violentò per la prima volta.
Colm: “Tutte le domeniche mattina dopo aver abusato di me sessualmente Fortune mi lasciava nel suo letto , nella casa che aveva al paese, e scendeva a celebrare la prima messa. Ricordo che al termine della messa tornava e …………..Qualche volta abusava di me nuovamente. Poi dovevo andare al piano di sotto a fare colazione con lui. Dopo tornavamo qui, dovevo sedermi e guardarlo celebrare la seconda messa.”
Le autorità ecclesiastiche sapevano che padre Fortune era un pedofilo, ma non lo denunciarono mai alla polizia. Si limitarono a trasferirlo da una parrocchia all’altra. Ma alla fine fu smascherato e il giorno prima del processo si uccise. Con l’aiuto della BBC Colm ha voluto capire chi aveva aiutato Fortune ad evitare il carcere, e ha scoperto che il responsabile era il prelato più importante della diocesi: Il vescovo di Ferns, Brendan Comiskey. (BBC):”Vescovo Comiskey.” (Cominskey): “Come sta?” (BBC): “Sono Sara Mc Donald della BBC” (Comiskey):” Come sta Sara?” (BBC): “Bene, grazie. Sono qui´per farle alcune domande su Sean Fortune vorremmo sapere perche´non gli ha impedito di commettere altri abusi sui ragazzi?” (Comiskey): “devo celebrare la messa adesso, io l’ho fatto trasferire.” (BBC): “Gli abusi sono andati avanti per altri sei anni!” (Comiskey): “Quando venni a conoscenza dei fatti lo allontanai dalla parrocchia e lo feci curare per due anni.” /BBC): “Per sei anni lei ha permesso che continuasse senza allontanarlo dalla parrocchia; perché non lo ha fermato? Perché non lo ha fermato vescovo Comiskey?” (Comiskey) Molte grazie………
Alcune settimane dopo aver rifiutato l’intervista, il Vescovo Comiskey è stato convocato a Roma.
Cominskey) “…..Venerdì´scorso ho presentato al Papa Giovanni Paolo II le dimissioni dalla carica di Vescovo di Ferns. Era questo il motivo del mio viaggio a Roma.”
Il Vescovo Comiskey è uscito di scena; ma a Ferns altre storie di accuse sono venute alla luce. Oggi Colm dirige una associazione che si occupa delle vittime degli abusi. All’ epoca dello scandalo Colm si è battuto affiche il governo aprisse una inchiesta. Alla fine è riuscito ad ottenerla…… Nell’Ottobre 2005, quando è stato pubblicato il rapporto sui fatti di Ferns, si è saputo che i sacerdoti incriminati e protetti dalla Chiesa erano più di uno. Il rapporto di Ferns è una lettura decisamente inquietante. Descrive nei dettagli le accuse di stupro e di abuso di oltre cento bambini e bambine nei confronti di ventisei Sacerdoti di questa piccola diocesi di campagna. Il rapporto parla della cultura di omertà e della paura dello scandalo che hanno spinto i vescovi ad anteporre gli interessi della Chiesa Cattolica all’incolumità dei bambini.
Incontrando le altre vittime di Ferns, Colm si è convinto sempre più che la direttiva è servita per insabbiare le accuse nei confronti degli esecutori degli abusi.
“Quella è la stanza in cui abitavo quaranta , quasi quarantuno anni fa. Sono passati quattro decenni eppure ricordo ancora ciò che accadde li dentro, sotto quel tetto…. Nella quiete e nella pace di un sabato pomeriggio al di là di quella finestra.
Aidan Doyle ha studiato in una scuola cattolica gestita dai preti. ….”Il terrore ha inizio intorno alle tre del pomeriggio, quando padre Fortune entra nella mia stanza col pretesto di aiutarmi negli esercizi di musica. Ma un attimo dopo tutto cambia……. Mi getta sul letto e mi costringe a sdraiarmi accanto a lui e mi obbliga a toccare le sue parti intime…..e poi…….poi mi ha violentato. Mi diceva ….Dovrai vivere in intimità con me , dovrai starmi sempre più vicino. Tu sarai il mio amichetto speciale. Fu allora che svanirono tutti i miei sogni e le mie speranze. Pensavo solo a come e quando tutto ciò sarebbe finito…..” Dopo quella violenza sessuale Aidan Doyle scappò dalla stanza e corse a raccontare tutto ad un altro prete , che invece di rivolgersi alla polizia per impedire ad Aidan o al suo violentatore di parlare ad altri dell’accaduto, invocò uno dei più forti principi della fede cattolica: Mi disse: “Impongo su di te il sigillo della confessione. Di quello che è successo non dovrai mai parlarne a nessuno ; dovrà rimanere un segreto. Ricordo anche che quella sera domandai: Perché mai dovrei tenere nascosta una cosa che io non ho chiesto ne voluto?”
Aidan non poteva saperlo , ma l’obbligo del silenzio era contenuta in una direttiva del Vaticano, chiamata “Crimen sollecitationis”. È stata scritta nel 1962. Spiega ai Vescovi come comportarsi con i sacerdoti che adescano dal confessionale….Ma fa anche riferimento ad atti osceni perpetrati all’esterno del confessionale nei confronti dei giovani di entrambi i sessi: Abusi sui bambini. Scritta originariamente in latino , la direttiva impone obbligatoriamente l’obbligo della massima segretezza alla vittima dell’abuso, al sacerdote incriminato e a tutti i testimoni. La violazione del segreto comporta l’espulsione immediata dalla chiesa Cattolica: La scomunica. “ Qui´viene semplicemente detto di non parlare più della cosa, è tutto finito , dimenticherai; il tempo cancellerà tutto , tutto passera´; non avrai nulla da temere. Mi parlarono anche di perdono. Avrei dovuto perdonare chi mi aveva offeso, e lui avrebbe perdonato me. Erano giudici, giuria e ogni altra cosa. Non mi fu offerta nessuna opportunità di ricevere un po di comprensione. Non ci fu alcuna comprensione per me. Capii solo che non avrei mai dovuto più parlare di quanto era accaduto .” Il trauma di Aiden è stato cosi forte che non ne ha parlato per quaranta anni. Il suo violentatore non è mai stato punito. Per comprendere meglio il significato della direttiva “Crimen sollecitationis”, Colm incontra padre Tom Doyle, un avvocato di diritto canonico. Padre Doyle un tempo occupava una posizione di rilievo nel Vaticano, ma quando osò criticare la posizione della Chiesa sulle violenze sessuali ai minori, fu fatto fuori. La “Crimen Sollecitationis” è indicativa di una politica di segretezza e controllo assoluti da parte della Chiesa su tutti gli abusi commessi dal Clero in ogni parte del mondo. Ma quello che troviamo veramente in questo documento è una politica esplicita messa per iscritto volta a coprire gli abusi commessi dal Clero e a punire chi vorrebbe richiamare l’attenzione su tali abusi. C’è scritto che queste situazioni sono gestite e controllate esclusivamente dal Vaticano. Ma io credo che ci sia anche la prova chiara, messa nero su bianco, del fatto che l’unica preoccupazione della Chiesa sia quella di contenere e controllare il problema. Da nessuna parte nel documento si parla di come aiutare le vittime. Il documento spiega piuttosto come intimorire e punire le vittime nel caso decidono di confessare o raccontare l’abuso subito.”.
La procedura intendeva proteggere la reputazione del prete fino alla fine delle indagini da parte delle autorità ecclesiastiche ; ma in pratica rappresenta il modo per mettere tutto a tacere.
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