Il costi del Vaticano. Denuncia di un'inchiesta di "Repubblica"
29-09-2007
ROMA. Oltre a quella dei politici, anche la 'casta del Vaticano' attenta alle casse dello Stato. La denuncia arriva da un'inchiesta di 'Repubblica': la Chiesa cattolica costa allo Stato italiano 4 miliardi di euro l'anno. "Cifra approssimativa", chiosa Franco Grillini, della Costituente socialista, "visto che secondo i calcoli che fa il matematico Piergiorgio Oddifreddi i miliardi ammontano almeno a sei".
La notizia, che esplode in pieno clima di caccia alle streghe contro gli sprechi della politica, provoca una dura reazione dei laici proprio ieri riuniti in convegno davanti a Montecitorio. "Il Concordato - tuona il segretario dello Sdi Enrico Boselli - andrebbe superato in un paese civile perché anacronistico e inutile. Non si capisce infatti cosa abbia lo Stato da risarcire alla Chiesa dopo 130 anni dalla breccia di Porta Pia".
Quindi, rincara la dose con la 'casta del Vaticano', molto più 'costosa' di quella dei politici per la quale vengono spesi 'solo' due miliardi (stima di Confindustria). Non si stupisce, invece, il ministro per le Politiche Comunitarie Emma Bonino che attacca la 'seconda casta' ricordando come i radicali denuncino da anni i privilegi, dall'otto per mille all'esenzione dall'Ici, riservati al Vaticano. "Aver fede - dice - non deve comportare privilegi economici".
I laici sono sul piede di guerra, pronti a 'fare i conti', oltre che sui 'favori concessi', anche sull'eccessiva ingerenza dei prelati nella vita politica nazionale. Troppe volte, insistono Roberto Villetti (Sdi) e Vittoria Franco (Ds), si è legiferato sulla base di convinzioni religiose o di 'imposizioni della Curia. Ma questo non deve più ripetersi. "Quando io dico che l'embrione è vita - replica però il cattolicissimo Rocco Buttiglione (Udc) - non esprimo una convinzione religiosa, ma un'opinione razionale comune a migliaia di persone".
Sull'inchiesta non perde tempo, bollandola come "il solito prontuario di sciocchezze già masticato più volte".
Il vicesegretario dell'Udeur Antonio Satta contrattacca: "L'anticlericalismo non porta da nessuna parte".
Ma il coro di proteste non si placa. Contro la "casta clericale", incalza Grillini, "vanno aboliti l'8 per 1000, il concordato, l'insegnamento religioso nelle scuole e va ripristinata la parità fiscale tra Stato e Chiesa".
Tra le tante voci critiche, Boselli punta il dito contro un 'silenzio assordante': quello del Pd, che sui temi della bioetica "spesso non prende posizione". In particolare se la prende con il candidato segretario Walter Veltroni che, tacendo, "fa il furbo", mentre "il Cardinale Ruini", parlando, mette addirittura "i piedi nel piatto". Anche il segretario del Pri Francesco Nucara si interroga: "Cosa dice Veltroni sugli sgravi fiscali agli enti commerciali mascherati come enti di culto?".
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