Vaticano S.p.a. Best-seller

Il libro che racconta, denuncia e smaschera il mostro "Chiesa Cattolica"

fonte http://www.youtube.com/watch?v=Il4fn2DeXn8 dal Blog di Beppe Grillo

Intervista a Gian Luigi Nuzzi, autore di “VATICANO S.P.A.” Edito da Chiarelettere.
Intervistatore:
Un libro che sta facendo discutere. Cosa hai scoperto di questo Vaticano?

Nuzzi: Emergono le finanze occulte del Vaticano. È un viaggio tramite atti, documenti interni della chiesa della Santa Sede, negli affari più imbarazzanti, negli affari più nascosti dell’Istituto Opere di Religione, che è la banca del Papa. Questo viaggio avviene grazie ad un archivio. Un archivio di Monsignor Renato Dardozzi che è stato il consigliere prima del Cardinale Casaroli poi di Sodano del segretario di Stato; doveva proprio occuparsi di sistemare ed raddrizzare le vicende più tormentate della Santa Sede. Monsignor Dardozzi ha raccolto del materiale, ha raccolto dei documenti bancari dello IOR che raccontano storie di tangenti , che raccontano storie di sottrazioni di soldi di eredità, di soldi che dovevano andare per la commemorazione dei defunti, e ha fatto un archivio di circa cinquemila documenti che ha lasciato in eredità finché dopo qualche anno dalla sua morte diventassero pubblici. Io ho avuto la fortuna di avere la disposizione di questo archivio che custodi mi hanno dato, e ho fatto un lavoro di ricerca, perché questi documenti dimostrano come si sia sviluppato dopo Marcinkus un sistema di conti segreto all’interno dello Ior intestato fittiziamente a delle fondazioni benefiche per la lotta alla leucemia, per aiutare i bambini poveri, che benefiche erano solo sulla carta, perché in realtà questi conti, queste fondazioni venivano utilizzati o per proteggere clienti eccellenti, intoccabili, oppure per far transitare soldi di tangenti. Un fiume di denaro arriva su questi conti. Parliamo di 250-260 milioni di euro di oggi in pochissimi anni, con la dovuta rivalutazione in contanti. Poi vengono distribuiti tra paradisi fiscali, conti a Montecarlo. Andando a vedere poi chi erano i reali titolari di questi conti vengono fuori dei nomi sorprendenti. Nella documentazione dell’archivio Dardozzi si usano e preferiscono usare dei nomi in codice. Allora c’era Ancona, Omissis, Siena , Roma…. perché anche in questa documentazione, in queste lettere, in questa corrispondenza più riservata, si cercava di proteggere i nomi di questi clienti importanti. Fondazione del cardinale Francis Spellmann parliamo di circa 40 miliardi di movimentazione in pochissimi anni, firma autorizzata : Giulio Andreotti. Quando i magistrati di Milano nel 1993, bussano al portone di bronzo per sapere dove era finita la tangente Enimont, che è un maxi processo di mani pulite; la tangente pagata a tutti i partiti della prima repubblica per concludere il divorzio tra ENI e Montedison. Ebbene quando i magistrati di Milano vanno li e chiedono come mai parte di questa tangente è finita allo Ior? Dove è andata? L’archivio Dardozzi racconta delle verità che noi non sapevamo. Racconta come all’interno del Vaticano si sono attrezzati per depistare i magistrati di mani pulite, per fornire loro delle risposte parziali e fuorvianti, soprattutto proteggere alcuni conti, visto che per esempio Andreotti all’epoca era canditato alla presidenza della Repubblica…e poi questa è una storia della tangente Enimont,, del depistaggio….C’è una frase, un fax che mi è rimasto impresso, cosa si dice fra un Cardinale e uno degli avvocati che li stava seguendo: “Mi raccomando, non diciamo tutto ai magistrati per (Tra virgolette) non indurli in tentazione…” Ecco, Io non so cosa sia la tentazione, ognuno ha la sua visiona laica, religiosa , cattolica…. Certo che di tentazioni li ce ne erano molte, perché il denaro raccoglie interessi di ogni tipo. Marcinkus diceva che la Chiesa non si amministra solo con le ave Maria. Aveva ragione. La chiesa deve avere un suo potere finanziario, deve avere una sua gestione per fare anche del bene. Ecco io racconto quello che non è avvenuto, il bene che non è stato fatto. Questo non è un libro contro la Chiesa, è un libro di documenti, non va per tesi. È un libro che racconta storie di denaro sporco. La parola Reciclaggio non la utilizzo a caso, la scrivono loro, nella loro corrispondenza con la segreteria di stato. E poi c’è un altro aspetto che è inquietante secondo me; è che quando all’interno del vaticano si accorgono di questo malcostume, istituiscono una commissione segreta, per andare a scoprire la profondità di questo Ior parallelo (chiamiamolo come bisogna chiamarlo). Scavano, indagano e fanno una relazione, siamo nel Febbraio del 1992. Questa relazione, Angelo Caloio presidente dello Ior la spedisce a Vinzis , che all’epoca era il segretario di Wojtyla, quindi immagino che fosse per il Papa evidentemente. Non accade assolutamente nulla. Questi personaggi non vengono rimossi, non vengono spostati, non vengono segnalati…Non succede nulla. Fino al Marzo del ’93 quando Enimont comincia a gorgogliare, a diventare un problema giudiziario, il Vaticano non fa nessuna contromisura.

Intervistatore: C’è un Papa che voleva rimuovere Marcinkus che è campato soltanto 33 giorni….

Nuzzi: Si, secondo David Yellop, autore di uno splendito libro che si intitola : In nome di Dio, ritiene che il Papa Luciani sia stato ucciso, perché voleva rimuovere tutta una serie di personaggi. Ecco uno di questi personaggi è l’uomo protagononista del mio libro, quantomeno coprotagonista, cioè Donato De Bonis, era il segretario di Marcinkus.. Lui costruisce questo sistema di conti occulti, fa transitare questi soldi, protegge la famiglia Ferruzzi, che era uno dei conti criptati allo Ior. Presidente di squadre di calcio….. Nel libro ci sono dei nomi che sono tutti indicati. Rimane talmente impresso per la sua opera che nella sua nativa Pietragalla, nella chiesa di questo paese hanno fatto dei bassorilievi dove lo raffigurano, in bronzo, magari lui avrebbe preferito in oro ... ecco ... questo mi sia permesso di dirlo.

Intervistatore: Quello che tu racconti nel libro, ne viene fuori uno Ior, un Vaticano roccaforte di evasori fiscali e di……….

Nuzzi: No direi una cosa diversa, ci sono persone che hanno goduto di fiducia mal riposta … queste persone hanno fatto scempio della fede e per tutti gli anni novanta il mio libro racconta come ci sia stato uno scontro violentissimo fra fazioni opposte all’interno del Vaticano. Ci sono persone che hanno cercato di fare ordine, ci sono persone che sono state bloccate, ci sono persone illuminate cardinali che volevano pulizia e chiarezza. Quindi non facciamo quello che si dice “di tutta un erba un fascio”.

Intervistatore: Il Vaticano di oggi?

Nuzzi: Il Vaticano di oggi ha una banca all’interno che si chiama sempre Istituto Opere di Religione che è presieduta sempre dallo stesso presidente dell’epoca, che cercò di fare pulizia anche se con qualche difficoltà, parecchie difficoltà. Ed è una banca che non risponde a nessun tipo di controllo. Nel senso che noi abbiamo una banca in Piazza S. Pietro che non aderisce a nessuna convenzione antireciclaggio. Che non è sottoposta a nessuna normativa internazionale dell'unione Europea che implica dei sistemi di controllo automatici sui flussi di denaro. Quindi diciamo che è una banca assai appetibile per chi ha desiderio di far transitare dei soldi poco puliti. Credo che questo nel centro di Roma sia obiettivamente una contraddizione in termini. Anche perché è inimmaginabile pensare che lo I.O.R finisca in una black list obiettivamente. Però di fatto è una banca dove basta andare e presentarsi a porta s. Anna con una ricetta medica per entrare nello Stato città del Vaticano, arrivare al torrione quinto che è una torre con le mura spesse nove metri che custodisce il forziere dei cardinali. Io non so oggi cosa accade li dentro, perché l’archivio di Dardozzi è un archivio molto dettagliato racconta delle suore, le ancelle della divina provvidenza di Bisceglie che all’epoca si occupavano dei malati di mente, che avevano un saldo di 55 miliardi di lire sul conto . Come abbiano ottenuto tutte queste somme non lo so. So che la retta che lo Stato Italiano versa per questi matti è di cento euro a testa. Nessuna inchiesta penale ha mai dimostrato responsabilità di sottrazione indebita in questo istituto di cure. Il libro racconta di queste vicende e si spinge fino alla fine degli anni novanta, quindi io non ho elementi su quello che è accaduto dopo. Di certo la banca gode di un sistema autoreferenziale di auto controllo che è ovviamente privilegiato. Infatti quando arriva la rogatoria dei magistrati di mani pulite in Vaticano, dai documenti, si capisce che in Vaticano, quegli stessi documenti della magistratura milanese, già li avevano, passati da qualche amico che li voleva mettere a conoscenza prima, e chi è sotto scacco giudiziario sa bene che prima si hanno le carte dell’accusa e meglio ci si può difendere. Sul sito dell’editore di chiarelettere.it c’è la possibilità di consultare i documenti gratuitamente, affinchè ogni lettore e ogni internauta si facci la propria idea. L’abbiamo appositamente voluto fare perché ciò che è scritto abbia un riflesso immediato nella documentazione di questo archivio, anche perché è la prima volta in assoluto che filtrano dalle mura del Vaticano una quantità così incredibile, non si è mai vista una carta dello I.O.R…e qui abbiamo cinquemila documenti, che è un patrimonio, una montagna di informazioni che è un dovere del giornalista farlo diventare pubblico.





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