Preti in tribunale per abuso di minori




Casi di abusi sessuali da parte di preti della Chiesa cattolica di solito vengono resi noti solo dopo che i colpevoli hanno subito le conseguenze penali. La DPA, un'agenzia stampa tedesca, ha messo insieme alcuni casi di abuso degli anni scorsi in Germania che hanno avuto un’eco notevole.

1993: un parroco di 44 anni di Bergstrasse, nell’Assia, in Germania, viene condannato a due anni con la condizionale per aver molestato sessualmente due ragazzine. I giudici lo ritengono colpevole di aver abusato quattro volte di due sorelle di 14 e 16 anni. Il sacerdote ha confessato in tribunale.
1994: un parroco cattolico di Krefeld, nella Westfalia del Nord, viene condannato a quattro anni per violenze sessuali a un bambino di nove anni.
1995:viene aperta un’inchiesta contro un parroco di 44 anni di Gilching, nelle vicinanze di Monaco, sospettato di essere in possesso di materiale pornografico infantile su videocassette. Il parroco viene sospeso dal suo incarico presso la diocesi regionale.
1995: un parroco di 67 anni di Hildesheim, nella Sassonia meridionale, viene mandato in pensione anticipata, dopo aver confessato di aver violentato diversi minorenni. In questo caso, tuttavia, non c’è stato un procedimento penale ecclesiastico, poiché i crimini del parroco erano già stati aggiornati.
1996: un parroco di 47 anni di Wangen, nell’Allgäu, ha rinunciato al suo mandato parrocchiale dopo varie accuse di abusi sessuali. L’Ordinariato lo aveva già licenziato. Il procedimento giudiziario venne infine revocato.
1996: un prete cattolico di Haren, in Emsland, viene condannato a due anni con la condizionale e a una multa. Il sacerdote, che nel frattempo è in pensione e che vive in un convento, pare che abbia abusato per otto anni di 14 chierichetti e bambini della prima Comunione in ben 225 casi.
1998: un parroco di 67 anni di Bergatreute, nella Svevia settentrionale, viene condannato a nove mesi con la condizionale e deve inoltre pagare una multa di 5000 marchi. Pare che durante le lezioni di religione in una scuola abbia molestato più volte ragazzine fra i 10 e i 12 anni.
1999: un parroco di 39 anni di Wald, nella Svevia, viene condannato a una reclusione di tre anni e mezzo. Gli vengono rimproverati 59 casi di abusi sessuali. Vittime furono due ragazzini e una ragazzina fra gli 11 e i 14 anni.
2000: un parroco cattolico di Coburg, in Baviera, viene condannato a due anni di reclusione per abusi sessuali perpetrati su bambini. L’uomo di 60 anni pare che si sia lasciato andare con tre bambini di 9 e 11 anni. Un padre lo ha accusato, durante la celebrazione di una festività natalizia, di aver abusato di suo figlio.
2000: un prete di 45 anni di Südbaden viene condannato a due anni di reclusione senza condizionale per aver violentato gravemente dei bambini. Il prete, che faceva parte di una fratellanza conservatrice, aveva violentato due bambini di sei e otto anni e aveva costretto uno di loro a rapporti orali.
Gennaio 2002: un parroco di Colonia “aprì le porte a omosessuali e lesbiche e aprì una discoteca in chiesa… Inoltre pare che abbia avuto relazioni con diverse donne della sua cerchia di lavoro.” Una votazione su di lui nel presbiterio raccolse 16 voti su 17 contro di lui. Dopo qualche tempo venne trasferito in altra sede (idea-spektrum).
Gennaio 2002: “Pastore protestante coinvolto in un matrimonio selvaggio” (idea-spektrum). Il pastore Moosdorf, nelle vicinanze di Lipsia, vive dal 1999 con una nuova partner nonostante sia ancora sposato con un’altra donna. La nuova partner si cura, fra l’altro, dei suoi bambini. La moglie, pure pastore, si toglie la vita nel 2001. Il motivo del suicidio della teologa luterana non viene alla luce.
Gennaio 2002: una donna accusa suo padre, un pastore evangelista dei dintorni di Asburgo, di violenza sessuale a lei e a sua sorella.
Aprile 2002: un prete quarantenne di Sandberg in Baviera confessa alla polizia di aver molestato sessualmente un giovane. La diocesi di Würzburg sospende in tronco l’uomo dal suo incarico e informa le autorità romane della Chiesa cattolica. E’ la prima volta che un tale rapporto al Vaticano viene reso noto pubblicamente.
Luglio 2002: la diocesi di Mainz licenzia un prete di Rüsselsheim, nell’Assia meridionale, sospettato di aver molestato sessualmente un giovane. Il prete pare che si sia aggirato con losche intenzioni per anni senza farsi notare. Il presidente della Conferenza episcopale tedesca e vescovo di Mainz, cardinale Karl Lehmann, ha annunciato, a questo proposito, di volersi occupare a fondo della cosa al più presto.
Luglio 2002: "Un trauma non scompare con gli anni… All’inizio aveva molta fiducia. Di amore e di psiche si trattava nel seminario che Sabine Mohr frequentò presso la Chiesa regionale evangelica del Würtemberg..." (da un giornale di Stoccarda) “Sabine Mohr raccontò di essere stata violentata in passato… Con gratitudine, essa accolse l’offerta di assistenza spirituale che il pastore le fece… Aveva finalmente conosciuto un pastore che non si presentava con la clava morale… Egli disse – così raccontò Sabine Mohr – di dover interrompere l’assistenza spirituale perché la desiderava… In seguito, quando lei voleva raccontare la cosa a suo marito, il pastore ha cercato di impedirglielo. Essa lo fece ugualmente e così salvò il suo matrimonio. Quando Sabine si affidò a una nota terapeuta e cercò di avere un colloquio a tre, il pastore minacciò di suicidarsi e l’accusò di distruggere il suo mandato nella Chiesa. Il pastore ha una funzione importante nella Chiesa ed è pure sposato e nessuno le avrebbe creduto. Anche Sabine Mohr pensò di suicidarsi… Il capo della Chiesa apre un procedimento disciplinare. Il pastore viene condannato per abuso del suo incarico, il suo stipendio viene ridotto del 20 per cento per tre anni. Niente di più… Sabine Mohr è delusa… anche perché il colpevole, che ha abusato della sua fiducia, continua a esercitare il suo mandato come se niente fosse, mentre lei fino ad oggi, a periodi, non è in grado di lavorare. Siccome il diritto disciplinare della Chiesa regionale non permette alcuna assistenza per la vittima, Sabine Mohr si sente lasciata sola e incompresa. Il pastore continua a lavorare in un consultorio ed è consulente per temi come “amore, paura e rapporti di coppia”.
Luglio 2002: un pastore durante l’assistenza spirituale ai giovani, consiglia loro di avere rapporti sessuali con lui. Un pastore protestante della Germania del Nord convince al sesso una sedicenne che cercava consiglio da lui. La ragazza soffriva per la separazione dei genitori e il pastore le spiegò che il sesso con lui le avrebbe fatto bene (Stuttgarter Zeitung).
Agosto 2002: “Abuso di bambini sciocca la Chiesa – la polizia di Brema arresta un educatore di un asilo protestante – finora 5 casi… La polizia non esclude altri colpevoli” (Nordwest-Zeitung). Per lungo tempo, giovani fra i 7 e i 12 anni vengono violentati sessualmente. L’educatore lavora da diciannove anni nell’asilo della chiesa. “Anche la senatrice sociale di Brema Röpke ha reagito al caso con costernazione.”
Settembre 2002: sesso con minorenni: la Chiesa regionale di Hannover licenzia un pastore (idea-spektrum). Pena: un anno con la condizionale.
Novembre 2002: “Diacono incarcerato per alcuni anni per abusi sessuali” (Main Echo). Il diacono protestante venne condannato a tre anni e undici mesi. Il responsabile dei giovani della Chiesa evangelica ha abusato di giovani durante feste e gite dei cresimandi, fra i quali il figlio di un pastore suo amico nel giorno della cresima” (idea-spektrum). Si giunse a rapporti orali ed anali. Inoltre venne sequestrato molto materiale pornografico.
Marzo 2003: “Il clero dirigente deve delle spiegazioni dopo i casi di abuso sessuale. Nel dibattito nella chiesa del Redentore di Potsdam, i preti si rammaricano del suo silenzio” (Tagesspiegel). Il caso diventa di scottante attualità dopo le affermazioni di varie madri secondo le quali il dipendente della Chiesa pare che abbia molestato sessualmente vari bambini dell’asilo anche negli anni precedenti.” “Venne sempre difeso e protetto e i vari casi vennero minimizzati a cose da nulla” - disse Grit Proppe di Potsdam. “Sebbene l’uomo nella Germania dell’Est fosse già stato in tribunale per abuso sessuale di bambini, il clero dirigente gli ha affidato ugualmente la conduzione dell’asilo… “Abbiamo visto solo i lati buoni” – dice il prete Kwaschik – oggi si vede l’altro lato. Un bambino di allora, che oggi ha 30 anni, è scappato quando, da bambino, veniva continuamente molestato sessualmente e picchiato dall’uomo di Chiesa. Da ciò la cosa cominciò a venire a galla.
Marzo 2003: un pastore della Renania viene sospettato di abusi sessuali (idea-spektrum). Una sua figliastra lo denuncia dopo un lungo silenzio.
Giugno 2003: “La procura statale di Wuppertal ha aperto un’inchiesta nei confronti di un pastore donna di Solingen a causa del sospetto di molestie sessuali di una persona affidatale in custodia.” Al pastore donna di 39 anni A. Z. viene rimproverato di aver avuto per mesi una relazione sessuale con un cresimante. Il quattordicenne si è confidato con sua madre.” Il pastore nega (Focus).
Settembre 2003: “Il prete peccatore e la sua corista incinta.” (Bild) “Io l’ho amato. Ma lui ha rovinato così tante cose in me”, dice Nadine sottovoce. La domestica parla del prete peccatore Gert Z. (di 49 anni) che si è infiammato della corista di 17 anni, Hannelore. Anche Nadine era la sua amante e lui è stato il suo primo uomo. A quel tempo aveva 16 anni.
Ottobre 2003 (Stern 42/03): titolo: “Girava video porno, seduceva ragazzine e venne accusato di abuso sessuale. Da allora la guida protestante di anime Harry Riemer non capisce più il mondo – e si chiede ancora oggi: “Che male c’è? La monogamia è un controsenso morale che non è richiesta da nessuna parte nella Bibbia” (pag. 82). “Nel suo ultimo mandato esercitato a Gelsenkirchen, nel quartiere di Schalke, insegna agli alunni del catechismo a sgozzare i conigli. Essi dovrebbero imparare che la carne non proviene dal freezer. Quando voleva uccidere un cane che aveva una malattia mortale, gli fallisce il colpo che avrebbe dovuto narcotizzare l’animale. Stupidamente non azzecca nemmeno l’arteria del collo per cui l’animale scappa perdendo sangue e urlando per mezza città e lui col coltello in mano che gli corre dietro. Il giorno dopo compare sui giornali: “Prete macella un cane”, ma comunque anche ciò è vero solo per metà. Ad esempio non si trattava di un Rottweiler come racconta il giornale, ma di un Doberman, come rettifica Riemer.”(pag. 84). Oggi i suoi superiori protestanti si arrampicano sui vetri per trovare delle giustificazioni, peggio dei cattolici per i quali questi casi costituiscono ormai una routine. Un provvedimento disciplinare interno non è ancora avvenuto. Fino alla primavera 2001, quando venne il procuratore, nessuno sospettava nulla.” “Doreen si vergogna, come si vergogna appunto una ragazzina di 15 o 16 anni completamente priva di esperienza a cui improvvisamente un prete, tre volte più vecchio di lei, fa proposte oscene pesanti. All’inizio si sente sopraffatta, poi dice sempre più spesso di no. Lui continua ad elemosinare e supplicare. Almeno una volta al mese – poi si potrà curare ancora della madre di Doreen, che è ammalata e che viene assistita da lui. Senza l’aspetto sessuale, dice – e non trova niente di scandaloso in questo commercio – non avrebbe mai potuto fare così tanto nella sua missione spirituale” (pag. 86). “I suoi esperimenti con le feci e con gli animali li definisce teologia sperimentale. Volevano sperimentare insieme, perché gli uomini di fronte a queste cose non provano solo schifo… Lei ha detto addirittura di no quando doveva saltare la corda davanti alla sua cinepresa con la parte superiore del corpo nuda.” La Chiesa continua a pagargli il suo stipendio” (pag. 86). Il pastore Riemer ha anche passato hascisch ai giovani (news 8.11.02)

Il cane gli serviva da partner in rapporti orali (Spiegel 12.8.02). Anche cavalli, asini, mucche e galline vennero coinvolti nelle attività pornografiche insieme ai giovani.







P.S.: Questa lista viene continuata fino a che gli incaricati delle Chiesa diffondono falsità e calunnie su altri e fino a quando i politici continuano a finanziare la Chiesa in gran parte dalla cassa statale senza il cenno di una critica. Se nelle Chiese predominano tali circostanze sono affari loro ed eventualmente della procura statale. Tuttavia non dovrebbero essere tutti coloro che pagano le tasse, anche quelli che ne sono usciti, a dover finanziare le Chiese con sovvenzioni di miliardi e a dover sostenere, in questo modo, le malefatte dei pastori.

© 1999 – 2005 Iniziativa “Un monumento per i milioni di vittime della Chiesa” – Tutti i diritti riservati

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