Le vere vittime:i cittadini italiani

Siamo tutti noi le vittime!

…… per capire l’entità di questa enorme cifra, complessiva di nove miliardi di euro, cioè 18.000 miliardi di vecchie lire “basta notare che si tratta del 45 per cento della manovra economica per la legge finanziaria del 2006 che è stata di 20 miliardi di euro. Ovvero, senza la Chiesa, o almeno senza i suoi privilegi economici lo Stato potrebbe praticamente dimezzare le tasse a tutti i suoi cittadini.”
L’ammontare della cifra intascata dal Vaticano ogni anno è di circa un miliardo di euro (2000 miliardi di vecchie lire) una somma che non è affatto destinata ad opere di carità, come la pubblicità clericale cerca di far credere ogni primavera nel periodo della dichiarazione dei redditi. Piuttosto come ammettono le cifre ufficiali della CEI relative al triennio 2003-2004 in media i fondi vengono destinati a interventi caritativi soltanto per il 20% , mentre al sostentamento del clero va il 34% e alle “esigenze di culto” il 46%. Al Miliardo di euro dell’8 per mille dei contribuenti, va aggiunta ogni anno una cifra dello stesso ordine di grandezza sborsata dallo stato (senza contare regioni, province e comuni) nei modi più disparati: nel 2004, ad esempio sono stati elargiti:

478 milioni di euro per gli stipendi degli insegnanti di religione.
258 milioni per i finanziamenti delle scuole cattoliche,
44 milioni per le cinque università cattoliche …
25 milioni per la fornitura dei servizi idrici alla città del Vaticano,
20 milioni per l’università Campus biomedico del Opus Dei,
19 milioni per l’assunzione in ruolo degli insegnanti di religione …
18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche …
9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari,
9 milioni per la ristrutturazione degli edifici religioni ….
8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari,
7 milioni per il fondo di previdenza del clero ,
5 milioni per l’ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo,
2 milioni e mezzo per il finanziamento degli oratori,
2 milioni per la costruzione di edifici di culto, e così via.
Si arriva facilmente a una cifra complessiva annua di almeno 3 miliardi di euro, cioè 6000 miliardi di vecchie lire. Ma non è finita !!!
Perché a queste uscite vanno aggiunte le mancate entrate per lo Stato dovute a esenzioni fiscali di ogni genere alla Chiesa … valutate attorno ad altri sei miliardi di euro, cioè 12.000 miliardi di vecchie lire. Gli enti ecclesiastici sono infatti 59.000 e posseggono circa 90.000 immobili. Il loro valore ammonta ad almeno 30 miliardi di euro, ma essi sono esenti da imposte sui fabbricati, sul reddito delle persone giuridiche, sulle compravendite e sul valore aggiunto (IVA). Per capire l’entità di questa enorme cifra, complessiva di nove miliardi di euro, cioè 18.000 miliardi di vecchie lire … basta notare che si tratta del 45 per cento della manovra economica per la legge finanziaria del 2006 che è stata di 20 miliardi di euro. Ovvero, senza la Chiesa, o almeno senza i suoi privilegi economici lo Stato potrebbe praticamente dimezzare le tasse a tutti i suoi cittadini.
Tratto dal libro: “Perché non possiamo essere cristiani ( e meno che mai cattolici)” di Piergiorgio Odifreddi


© 1999 - 2005 Initiative »Ein Mahnmal für die Millionen Opfer der Kirche« - Alle Rechte vorbehalten

Stampa questa pagina