Il manuale della persecuzione e dell’uccisione sistematica delle “streghe” fu il libro “Il martello delle streghe” (titolo originale latino “Malleus Maleficarum”) scritto da due monaci domenicani tedeschi nel 1488, con tanto di imprimatur papale.
Il Vaticano confermò definitivamente questa follia con una bolla papale. Secondo stime caute, fino alla fine del diciottesimo secolo caddero vittime della caccia alle streghe tra le 40.000 e le 100.000 persone, prevalentemente donne (Main Echo del 12.3.99). Secondo altre stime, circa un milione. La metà delle vittime, fra cui anche bambini, morì sul territorio dell’odierna Germania. Anche qui le due confessioni perseguitarono in ugual misura le presunte streghe, per le quali dopo “interrogatori strazianti” sotto torture indicibili non esisteva alcuna via d’uscita. Solo l’Illuminismo segnò la fine dei crimini.
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