Inquisizione |
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10.000.000 di morti, innumerevoli torture
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Quando, nonostante la persecuzione accannita di credenti di altre fedi, i movimenti dei Catari e dei Valdesi trovarono sempre più consensi, soprattutto nella Francia meridionale, ma anche in Italia e Germania, la Chiesa organizzò, verso la fine del dodicesimo secolo, un lavaggio del cervello burocratizzato e totalitario sotto forma di inquisizione. |
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SPIEGEL: Precursori della Gestapo e del KGB
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L’inquisizione (dal latino inquisitio = inchiesta) è stata, secondo lo Spiegel (1.6.98), un “precursore della Gestapo, del KGB e della Stasi.” Essa ha falciato in Europa, tra il tredicesimo e il diciottesimo secolo, almeno 1.000.000, secondo altre stime 10.000.000, di vite umane (Der Spiegel, 1.6.98). A ogni “eretico” (dal greco katharoi, i puri) arso sul rogo corrispondevano circa dieci persone condannate a lunghe prigionie o a ripetute e pesanti umiliazioni: marchi di ustioni o altri segni di riconoscimento, flagellazioni ripetute o pellegrinaggi estremamente faticosi |
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Crociate contro i Catari (1209-1229)
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L’inquisizione cominciò la “crociata contro gli eretici” per combattere i Catari (1209-1229) nella Francia meridionale. Costoro vennero completamente sterminati negli anni successivi. |
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L'uccisione dei Valdesi
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Anche in Germania vennero arsi sul rogo numerosi Catari, come ad esempio nel 1051 in Goslar o nel 1163 a Colonia. Lo stesso avvenne coi Valdesi (Hans-Jürgen Wolf, “Sünden der Kirche”, 1995, pag. 258). |
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La nuova inquisizione
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Oggi, nel ventesimo secolo, è vero che non muoiono più “eretici” sul rogo. Tuttavia, l’ereticizzazione e la discriminazione di credenti di altre fedi tramite le campagne diffamatorie portate avanti dagli “incaricati per le sette” della Chiesa, tramite discriminazioni professionali e sociali non ha ancora una fine (cfr. Hubertus Mynarek, “Die neue Inquisition”, 1999) |
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